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20 Novembre 2014

Fiscale – Compensazioni

La sentenza n. 3047 della CTR di Milano, emessa in data 10/06/14 ma diffusa solo in questi giorni, pone ulteriormente in esame la dibattuta questione relativa al tetto massimo delle compensazioni, su modello F24, che il contribuente può porre in essere nel corso di un anno solare.

La vicenda in oggetto ha avuto luogo prima dell’innalzamento del tetto alla soglia attuale di 700.000 euro e ha interessato una società che aveva effettuato compensazioni del credito IVA per un importo pari a 717.987,89 euro (ricordiamo che la soglia massima precedentemente in vigore era di 516.456,90 euro). In seguito a ciò, la società in oggetto si è vista recapitare un atto di recupero per aver oltrepassato il tetto massimo ammissibile: l’Agenzia delle Entrate pretendeva, infatti, la restituzione di 201.531,00 euro, con maggiorazione di sanzioni nella misura del 30%.

La società contribuente, tuttavia, ha impugnato il provvedimento e la CTP di Milano ha accolto il ricorso basandosi sulla tesi secondo cui “il limite della compensazione orizzontale del credito IVA è contrario alle norme comunitarie”.

Il successivo appello presentato dall’Agenzia delle Entrate è stato respinto, in modo molto netto, dalla CTR di Milano sulla base delle seguenti motivazioni:

–          “Viola la VI direttiva Cee una norma di uno Stato membro che non permetta all’impresa un’immediata fruizione, anche tramite compensazione, del totale del suo credito IVA, stabilendo al riguardo un massimale” ed è, dunque, irrilevante il differente parere delle risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate in proposito;

 

–          Le compensazioni effettuate dal contribuente “IVA su IVA” non possono incidere sul conteggio del limite massimo annuale per le compensazioni, dal momento che la giurisprudenza europea non ammette l’imposizione di limiti al recupero dell’imposta;

 

–          Escludendo dal conteggio totale le compensazioni verticali effettuate dalla società contribuente, quest’ultima non risulta aver superato la soglia massima di compensazione.

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