Con la sentenza n. 2818/2020, il Tar Campania si è espresso in merito alla richiesta di annullamento di un bando di concorso indetto da un Comune per violazione della normativa sulla procedura di mobilità da indire preventivamente.

Secondo quanto riportato dall’articolo 30 comma 2-bis del Testo unico sul pubblico impiego, le amministrazioni pubbliche (compresi ovviamente gli enti locali) «prima di procedere all’espletamento di procedure concorsuali, finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico, devono attivare le procedure di mobilità di cui al comma 1, provvedendo, in via prioritaria, all’immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo, appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano servizio».

I giudici hanno dichiarato il concorso illegittimo dato che si è verificata un’evidente violazione della regola della propedeuticità che mira a promuovere l’utilizzazione di personale con esperienza acquisita nell’esercizio dei compiti da eseguire. Nell’ambito del piano del fabbisogno di personale serve a garantire l’ottimale distribuzione delle risorse umane con un coordinamento tra i processi di mobilità e il reclutamento di personale.

Fonte: Aldo Milone, Concorsi pubblici illegittimi senza la procedura di mobilità contestuale, Il Sole 24 Ore – Quotidiano Enti Locali & PA, 14 luglio 2020.