Un modello italiano non solo per quel che riguarda la gestione del contagio ma anche nella definizione del piano economico per far fronte all’emergenza questo perché “Il Governo è vicino alle tante imprese, ai commercianti ai liberi professionisti, alle famiglie, ai nonni e alle mamme, ai papa, ai giovani, che stanno facendo tutti grandi sacrifici per il bene comune, per il bene più alto che è quello della salute: la salute dei cittadini, la salute pubblica. Nessuno deve sentirsi abbandonato. È stato questo il nostro obiettivo fin dall’inizio e oggi questa approvazione del D.L. lo dimostra”, così il Presidente Conte ha dichiarato in conferenza stampa lunedì 16 marzo 2020. “Con questo decreto, forte e deciso nei numeri delle misure, noi non esauriamo il nostro compito per quanto riguarda gli interventi in campo economico. Siamo consapevoli che questo decreto non basterà ma voglio dire ai lavoratori, alle imprese e alle famiglie che oggi il governo risponde presente e risponderà presente anche domani”.

In particolare il Decreto Legge n. 18 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2020 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, cosiddetto Decreto Cura Italia, prevede per la Pubblica Amministrazione quanto segue:

  • Articolo 25 – “Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore pubblico, nonché bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per i dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, per emergenza COVID -19”
    Per i genitori lavoratori del settore pubblico: congedo e indennità come per i lavoratori del settore privato.
  • Articolo 63 – “Premio ai lavoratori dipendenti”
    Corresponsione di un premio pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel mese di marzo 2020 per i titolari di redditi di lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro.
  • Articolo 67 – “Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori”
    Sospensione dall’8 marzo al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori.
  • Articolo 68 – “Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione”
    Sospensione dei termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione.
  • Articolo 73 – “Semplificazioni in materia di organi collegiali”
    Svolgimento in videoconferenza delle sedute delle giunte e dei consigli comunali e regionali e degli  organi di governo delle Province e delle Città Metropolitane.
  • Articolo 81 – “Misure urgenti per lo svolgimento della consultazione referendaria nell’anno 2020”
    Svolgimento del referendum confermativo del testo legge costituzionale entro 240 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza che lo ha ammesso.
  • Articolo 87 – “Misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali”
    Previsione del lavoro agile quale modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa delle pubbliche amministrazioni e delle autorità amministrative indipendenti, limitando la presenza sul posto di lavoro solo per assicurare le attività indifferibili e non altrimenti erogabili (quali gli sportelli al pubblico).
  • Articolo 97 – “Aumento anticipazioni FSC”
    Aumento anticipazione Fondo Sviluppo e Coesione: sia per far avanzare la progettazione sia ai fini dell’adempimento dell’obbligo delle stazioni appaltanti di anticipazione del prezzo all’appaltatore.
  • Articolo 107 – “Differimento del termine di adozione dei rendiconti annuali 2019 e dei bilanci di previsione 2020-2022”
    Proroga del termine di adozione dei rendiconti o dei bilanci di esercizio relativi all’annualità 2019 degli enti od organismi pubblici, diversi dalle società (per le quali si applicano le norme civilistiche), destinatari delle disposizioni del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91.
    In sintesi: rendiconto 2019 e bilancio di previsione 2020-2022 31 maggio 2020, DUP 30 settembre 2020, PEF al 30 giugno con contestuale approvazione delle relative tariffe oppure al 31 dicembre 2020 in caso di approvazione delle tariffe 2019.
  • Articolo 109 – “Utilizzo avanzi per spese correnti di urgenza a fronte dell’emergenza COVID-19”
    Possibilità per gli enti locali, limitatamente all’esercizio finanziario 2020, di utilizzare la quota libera dell’avanzo di amministrazione per il finanziamento di spese correnti connesse con l’emergenza in corso.
  • Articolo 110 – “Rinvio questionari Sose Province e Città Metropolitane”
    Termine spostato di 180 giorni rispetto alla scadenza del questionario SOSE denominato FP20U per la restituzione da parte delle Province e delle Città Metropolitane .
  • Articolo 111 – “Sospensione quota capitale mutui regioni a statuto ordinario”
    Sospensione per l’esercizio 2020 del pagamento delle quote capitale dei prestiti erogati alle Regioni a statuto ordinario dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Cassa Depositi e prestiti gestione MEF.
  • Articolo 112 – “Sospensione quota capitale mutui enti locali”
    Sospensione per l’esercizio 2020 del pagamento delle quote capitale dei prestiti erogati agli enti locali dalla Cassa Depositi e prestiti – gestione MEF.
  • Articolo 114 – “Fondo per la sanificazione degli ambienti di Province, Città metropolitane e Comuni”
    Istituzione di un fondo con una dotazione di 80 milioni di euro per l’anno 2020, finalizzato a concorrere al finanziamento delle spese di sanificazione e disinfezione degli uffici, degli ambienti e dei mezzi di Province, Città Metropolitane e Comuni.

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