La spesa riguardante il livello minimo di progettazione richiesto ai fini dell’inserimento di un intervento nel programma triennale dei lavori pubblici è registrata nel bilancio di previsione prima dello stanziamento riguardante l’opera cui la progettazione si riferisce.

Per poter iscrivere la spesa tra gli investimenti (Titolo II) è necessario che i documenti di programmazione dell’ente, che definiscono gli indirizzi generali riguardanti gli investimenti e la realizzazione delle opere pubbliche (DUP, DEFR o altri documenti di programmazione), individuino in modo specifico l’investimento a cui la spesa di progettazione è destinata, prevedendone le necessarie forme di finanziamento.

Cosa prevede il Codice dei contratti?

Il codice dei contratti prevede che le opere – il cui importo stimato sia pari o superiore a 100.000 euro – debbano essere inserite nel programma triennale dei lavori pubblici e nell’elenco annuale previa approvazione di un livello minimo di progettazione, comprendente, a seconda dei casi:

  • Il documento di fattibilità delle alternative progettuali;
  • Il progetto di fattibilità tecnica ed economica;
  • Il progetto definitivo, esecutivo o una soluzione progettuale che, omettendo l’approvazione di uno o più livelli di progettazione precedenti, contenga tutti gli elementi previsti per i livelli omessi;
  • E infine che gli oneri relativi alla progettazione, direzione lavori, vigilanza, collaudi ecc. facciano carico agli stanziamenti dell’opera.

A questo punto occorre distinguere tra importi lavori inferiori o superiori ai 100.000 euro e progettazione interna o esterna.

Interventi per opere < a 100.000 euro

La spesa concernente gli interventi di valore stimato inferiore a 100.000 euro è stanziata in bilancio anche se detti interventi non sono inseriti nel programma triennale dei lavori pubblici. In tali casi, la spesa di progettazione è registrata nel Titolo II della spesa, con imputazione agli stanziamenti riguardanti l’opera complessiva.

  • Se progettazione esterna: 

In contabilità finanziaria le spese sono tutte iscritte al Titolo II e tramite la matrice di correlazione la spesa sarà iscritta nello stato patrimoniale.

  • Se progettazione interna: 

In contabilità finanziaria le spese relative alle ore prestate dal personale sono iscritte nella voce degli stipendi al Titolo I e le spese per gli incentivi tecnici vanno gestite come prescrive il principio, mentre in contabilità economico patrimoniale bisogna capitalizzare l’importo attraverso apposite scritture a fine anno che stornano il costo dal Conto Economico e lo spostano a Conto patrimoniale.

Interventi per opere > a 100.000 euro

L’intervento può essere previsto nel programma triennale e nell’elenco annuale e in bilancio solo se è stata approvata la progettazione di livello minimo, quindi la spesa viene prevista in bilancio prima della spesa dell’intervento.

In tali casi, la spesa di progettazione può essere registrata nel Titolo II della spesa, solo se il DUP:

  • Individua in modo specifico l’investimento a cui la progettazione si riferisce;
  • Individua anche la forma di finanziamento.
  • Se progettazione esterna: 

In contabilità finanziaria le spese iscritte al Titolo II transitano in contabilità economico patrimoniale tramite la matrice di correlazione nello Stato Patrimoniale, se iscritte al Titolo I vanno capitalizzate con apposite scritture per essere stornate dal Conto Economico a Stato Patrimoniale.

  • Se progettazione interna:

In contabilità finanziaria le spese relative alle ore prestate dal personale sono iscritte nella voce degli stipendi al Titolo I mentre in contabilità economico patrimoniale bisogna capitalizzare l’importo attraverso apposite scritture a fine anno.

La progettazione successiva al livello minimo

A seguito dell’approvazione del livello di progettazione minima, gli interventi sono inseriti nel programma triennale dei lavori pubblici e le relative spese sono stanziate nel Titolo II del bilancio di previsione.

L’inserimento di un intervento nel programma triennale dei lavori pubblici consente l’iscrizione nel bilancio di previsione degli stanziamenti riguardanti l’ammontare complessivo della spesa da realizzare (quindi anche dei livelli di progettazione successivi), nel rispetto del principio della competenza finanziaria cosiddetta potenziata.

  • Se progettazione esterna: 

In contabilità finanziaria le spese iscritte al Titolo II transitano in contabilità economico patrimoniale tramite la matrice di correlazione nello Stato Patrimoniale.

  • Se progettazione interna:

In contabilità finanziaria le spese relative alle ore prestate dal personale sono iscritte nella voce degli stipendi al Titolo I mentre in contabilità economico patrimoniale bisogna capitalizzare l’importo attraverso apposite scritture a fine anno, gli incentivi tecnici seguono la regola del principio contabile 5.2.a).

Fonte: Slide del corso tenuto da Roberta Vavassori a Ponteranica (BG).