Un comunicato del Viminale, Direzione centrale del Dipartimento della Finanza locale, ha ricordato che gli Enti devono inviare le richieste relative alla spesa di progettazione per interventi di messa in sicurezza entro e non oltre il 15 gennaio 2020.

I contributi previsti dall’ultima Legge di Bilancio sono 85 milioni per l’anno 2020, di 128 milioni per l’anno 2021, di 170 milioni di euro per l’anno 2022 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034. In particolare tali risorse si riferiscono alla spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa a interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade.

Comuni, Province, Città metropolitane, Comunità montane e isolane e unioni di Comuni dovranno indicare per ogni progetto tutti i dati richiesti dalla certificazione presente nell’area riservata del sito, tale modalità è stata approvata in data 31 dicembre 2020 con il decreto del Ministero dell’Interno.

Al fine della messa in sicurezza di edifici pubblici, gli enti interessati dovranno dichiarare di averne la proprietà o il possesso. Inoltre non saranno considerate le richieste pervenute da enti che non abbiano ancora trasmesso i documenti contabili riferiti al rendiconto 2018 alla banca dati Bdap. Per tutti gli enti per cui sono sospesi per legge i termini di approvazione del rendiconto della gestione di riferimento, tali informazioni verranno desunte dall’ultimo rendiconto trasmesso, ma andrà comunque spuntato la casella dell’avvenuto adempimento alla banca dati Bdap.

Fonte: Daniela Casciola, Contributi per la messa in sicurezza, richieste degli enti entro il 15 gennaio, Il Sole 24 Ore – Quotidiano Enti Locali & PA, 7 gennaio 2020.