Il periodo particolare che stiamo attraversando è stato caratterizzato da una moltitudine di trasferimenti che, collegati al fondo funzioni fondamentali, hanno come obiettivo quello di calmierare gli effetti negativi collegati alla pandemia.
Oltre al Fondo Funzioni Fondamentali, di cui parleremo approfonditamente, anche in merito al metodo di definizione della rata 2021, all’analisi da parte del Ministero di quanto erogato nell’esercizio 2020 e alle possibilità applicative, analizziamo ora i due seguenti trasferimenti:

  • Fondo TARI 2021.
  • Fondo di solidarietà alimentare e di sostegno alle famiglie 2021.

E riportiamo i collegamenti utili a visionare i trasferimenti anche per i seguenti fondi:

  • Fondo ristoro minori entrate IMU e Tari per soggetti non residenti nel territorio dello Stato italiano.
  • Fondo ristoro prima rata IMU 2021 turistico/ricettiva.
  • Fondo per il ristoro ai comuni per la mancata riscossione dell’imposta di soggiorno o del contributo di sbarco.

Fondo TARI 2021

Il Fondo TARI 2021 è stato definito nel suo importo il 24 giugno 2021, giorno in cui è stato firmato il Decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il «Riparto del fondo di cui all’articolo 6, comma 1, del decreto-legge 25 maggio 2021, n.73, finalizzato alla concessione da parte dei comuni di una riduzione della TARI o della TARI corrispettivo ad alcune categorie economiche».
Proprio alla luce della data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di questa definizione di trasferimento abbiamo assistito per l’anno 2021 alla proroga al 31 luglio ddl termine per l’adozione delle tariffe e dei regolamenti della TARI e della tariffa corrispettiva, sulla base del piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti.
Il decreto del 24 giugno 2021, con il relativo allegato A, è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno:
https://dait.interno.gov.it/finanza- locale/documentazione/decreto-del-24-giugno-2021

I trasferimenti sopra richiamati, quelli riconducibile al Fondo TARI 2021, devono essere destinati in modo specifico ad agevolazioni da destinare alle utenze non domestiche. Diversamente rispetto allo scorso anno, nel 2021 l’agevolazione Tari non sarà una quota virtuale del Fondo Funzioni Fondamentali , ma sarà riconosciuta come contributo specifico.
In merito alle utenze non domestiche si è aperto un gran dibattito inerente alla ristrettezza dell’indicazione fornita.
Parlando di Fondo Tari 2021, e andando ad analizzare in modo specifico la norma di riferimento, abbiamo la possibilità di rilevare come l’art. 6 identifichi le utenze non domestiche come destinatarie delle agevolazioni, nel dettaglio si riferisce alle “categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività”. Avvalorandoci anche delle indicazioni fornite nelle linee guida IFEL è opportuno rilevare come il perimetro così identificato pare non vada ad escludere le attività le cui “restrizioni” si siano determinate non per l’effetto diretto delle disposizioni di sicurezza sanitaria ma comunque in ragione dell’emergenza. Si ritiene quindi estendibile il concetto di “restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività” a quelle condizioni di rilevante calo dell’attività e del relativo fatturato evidentemente connesse con l’emergenza sanitaria, anche in assenza di dirette disposizioni restrittive.
Si rileva quindi una prima grossa differenza rispetto alla quota agevolazioni TARI massima ammissibile individuata all’interno dell’erogazione del primo Fondo Funzioni Fondamentali; queste agevolazioni erano infatti applicabili a tutte le tipologie di utenze colpite dalle conseguenze dell’emergenza epidemiologica e, al contempo, queste risorse erano utilizzabili anche per altri scopi connessi all’emergenza.
La possibilità di riconoscere agevolazioni in seno al Fondo Tari 2021 è quindi demandato, nei suoi criteri di selezione dei beneficiari e di ripartizione delle quote, ai singoli enti.
A breve prenderemo in considerazione anche il fondo di solidarietà alimentare ex art. 53 dello stesso dl 73” e vedremo come, anche questo trasferimento, possa essere destinato in quota parte al “sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche”; andando a ricomprendere con l’espressione “utenze domestiche” anche le bollette relative al servizio rifiuti.

Fondo di solidarietà alimentare a sostegno delle famiglie 2021

Lo stesso decreto sopra citato, con il quale si è identificato lo stanziamento del Fondo TARI 2021, approfondiva con l’articolo 53 ”l’adozione da parte dei comuni di misure urgenti di solidarietà alimentare e di sostegno alle famiglie”, ovvero il Fondo di solidarietà alimentare a sostegno delle famiglie 2021. Il relativo avviso è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Vi è assolutamente una caratteristica da rilevare in questa assegnazione rispetto a quella che ha interessato i contributi 2020.
Il Fondo solidarietà alimentare a sostegno delle famiglie 2021 potrà essere utilizzato anche per supportare e/o neutralizzare gli oneri sostenuti dalle famiglie in difficoltà per il pagamento di “utenze domestiche e affitti”.
Il decreto del 24 giugno 2021, con il relativo allegato A, è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno:
https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-del-24-giugno-2021-0

Oltre al Fondo TARI 2021 e al Fondo di solidarietà alimentare a sostegno delle famiglie 2021 vi sono altri trasferimenti che è opportuno citare.

Fondo ristoro minori entrate IMU e Tari per soggetti non residenti nel territorio dello Stato italiano.

Il decreto, con i relativi allegati A e B, è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno ed è visualizzabile al seguente link:

https://dait.interno.gov.it/finanza- locale/documentazione/decreto-del-24-giugno-2021-1

Fondo ristoro prima rata IMU 2021 turistico/ricettiva

Destinato al ristoro delle minori entrate derivanti dall’abolizione, per l’anno 2021, della prima rata dell’imposta municipale propria relativa a:

  1. immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
  2. immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma 743, della precitata legge 27 dicembre 2019, n.160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  3. immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  4. immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma 743, della legge n.160 del 2019, siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Il decreto, con i relativi allegati A e B, è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno ed è visualizzabile al seguente link:
https://dait.interno.gov.it/finanza-locale/documentazione/decreto-del-24-giugno- 2021-2

Fondo per il ristoro ai comuni per la mancata riscossione dell’imposta di soggiorno o del contributo di sbarco

Il decreto, con i relativi allegati A e B, è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno ed è visualizzabile al seguente link:
https://dait.interno.gov.it/finanza- locale/documentazione/decreto-8-luglio-2021

Abbiamo quindi preso in considerazione molti dei trasferimenti che interessano il periodo andando a impattare sul sistema di programmazione e, conseguentemente, di cui troveremo riscontro nel bilancio 2021/2023.
Rivolgiamo ora la nostra attenzione al Fondo delle Funzioni Fondamentali 2021.

di Marco Sigaudo