Fondo Funzioni Fondamentali: prima certificazione

Il Fondo Funzioni Fondamentali è stato istituito con l’art. 106 del D.L. n. 34/2020; sappiamo che la finalità del Fondo è quella di garantire agli Enti Locali le risorse necessarie per l’espletamento delle funzioni fondamentali, anche in relazione alla possibile perdita di gettito connessa all’emergenza COVID-19.

A fronte dell’erogazione di dette somme l’art. 39 del D.L. n. 104/2020, come novellato dall’articolo 1, comma 830, lettera a), della citata legge n. 178 del 2020 (legge di bilancio 2021), ha introdotto il primo obbligo di certificazione che abbiamo affrontato nei mesi passati, detta scadenza, perentorio, era quella del 31 maggio 2021.

La prima certificazione del Fondo Funzioni Fondamentali è quindi avvenuta utilizzando l’applicativo web http://pareggiobilancio.mef.gov.it.

Fondo Funzioni Fondamentali: richieste chiarimenti

In seguito al ricevimento della versione definitiva della certificazione del Fondo Funzioni Fondamentali il Mef ha avviato una serie di controlli sugli importi riportati nelle stesse e, laddove ha rilevato delle anomalie, è intervenuto andando a impattare il riparto delle risorse del Fondo Funzioni Fondamentali 2021.

In seguito all’intervento il Mef ha inoltrato agli enti interessati delle specifiche richieste di chiarimenti ufficiali rispetto ai dati ritenuti anomali.

Gli enti che hanno ricevuto queste missive sono tenuti ad inviare, entro il 30 novembre, una nuova certificazione del proprio Fondo Funzioni Fondamentali 2020 oppure a comunicare tutti gli elementi utili in loro possesso al fine di avvalorare i dati riportati all’interno della certificazione spedita nel mese di maggio.

Mef: modifiche certificazioni e specifiche

Il Mef ha chiarito che le modifiche intervenute hanno avuto una ricaduta ai fini del riparto del saldo 2021 mentre non influiscono sulla validità e sulla correttezza della certificazione del Fondo Funzioni Fondamentali inviata dagli enti locali nel rispetto del primo termine perentorio, tanto meno dette modifiche interessano la quota che l’ente ha vincolato nel risultato di amministrazione 2020, a questo proposito l’ente non deve quindi porre in essere alcun intervento correttivo.

Mef: quali modifiche

Le modifiche operate dal Mef alla certificazione del Fondo Funzioni Fondamentali spedita dagli enti ha interessato, oltre alla correzione di errori materiali e refusi, elementi tra cui:

  • l’attribuzione di un valore positivo alla quota di minori spese relativa alla variazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità connessa alla riduzione delle entrate dovuta all’emergenza. Il presupposto è quello per cui, avendo agito in riduzione sulle entrate a fronte del particolare momento che si sta vivendo, è necessario far seguire una contrazione della spesa a queste correlate. Meno gettito meno fondo collegato al rischio di incasso;
  • la certificazione per molti ha rappresentato la possibilità di inserire i maggiori costi sostenuti e/o le minori entrate, al contempo si doveva procedere anche con l’analisi dei minori costi sostenuti in relazione alla pandemia. L’intervento del Mef in questo caso è stato finalizzato a verificare proprio gli importi dichiarati per minori spese;
  • la verifica delle minori entrate considerate in certificazione come riconducibili all’effetto di “politiche autonome” in campo fiscale e tariffario.

Mef: comunicazione delle modifiche

Gli enti locali interessati dagli interventi di rettifica attuati dal Mef saranno informati attraverso note ufficiali firmate dal Ragioniere generale dello stato, dette note dovrebbero pervenire entro e non oltre il 30 settembre p.v., un termine utile affinché gli enti possano fare i ragionamenti del caso in merito a quanto presentato con la propria certificazione del Fondo Funzioni Fondamentali.

In seguito al ricevimento gli enti, riprendendo quanto già citato in precedenza, possono inviare, entro il 30 novembre, una nuova certificazione oppure procedere con la comunicazione di ulteriori elementi utili ai fini di giustificare i dati iscritti.

Come si spedisce il nuovo monitoraggio

In merito alle modalità da seguire per l’invio dell’eventuale rettifica della certificazione del fondo funzioni fondamentali le indicazioni sono le seguenti:

  1. acquisire nuovamente il modello COVID-19, secondo l’iter da seguire sull’applicativo web di seguito riportato:
    1. utilizzare la funzione di “Acquisizione/Variazione modello” dal Menu Funzionalità “Gestione modello”, funzione posizionata in altro a sinistra, dell’applicativo web di pareggio di bilancio, applicativo “prestato” al monitoraggio e certificazione del fondo funzioni fondamentali;
    2. selezionare Esercizio: 2020;
    3. selezionare Modello: Covid-19;
    4. modificare i dati secondo quelle che sono le nuove risultanze, siano esse rettificative siano esse implementative rispetto alle informazioni già spedite con la prima certificazione; scopo infatti di questa seconda certificazione del fondo funzione fondamentali è sia correggere eventuali errori sia inserire nuovi elementi che in un primo momento, magari, non erano stati presi in considerazione;
    5. salvare il modello. La procedura cancellerà automaticamente il modello della Certificazione se già acquisito. A seconda del traffico che interessa il portale è possibile che questo passaggio richieda alcuni minuti, bisogna quindi pazientare e non scoraggiarsi per arrivare alla certificazione.
  2. Procedere, dopo aver apportato le modifiche richieste, al successivo invio della nuova certificazione, entro e non oltre il 30 novembre 2021.

L’invio della certificazione in rettifica

Dopo aver inserito i dati nel modello di monitoraggio vediamo ora l’ter sull’applicativo web da seguire:

  • utilizzare la funzione di “Acquisizione/Variazione modello” dal Menu Funzionalità “Gestione modello”, dell’applicativo web di pareggio di bilancio;
  • selezionare Esercizio: 2020;
  • selezionare Modello: Certificazione Covid-19;
  • salvare il modello;
  • procedere con la funzione di Firma Digitale, secondo la procedura già nota. Ricordiamo a tale proposito come le firme sono prima apposte sul documento da ogni soggetto interessato, nel momento del caricamento del documento di certificazione del fondo comparirà una “tabellina” all’interno della quale dovranno essere inseriti i nominativi dei firmatari.

 

di Marco Sigaudo