Manovre utili per preservare gli equilibri di cassa

La necessità di andare a specificare quali siano le principali manovre attuabili ai fini della tutela degli equilibri di cassa deriva dalla fondamentale importanza che questo valore assume con l’intento di garantire la solvibilità dell’ente verso i soggetti terzi.

  • Anticipazione di Tesoreria standard: per gli anni dal 2020 al 2022 l’anticipazione di tesoreria è di 5 /12 rispetto ai 3/12 previsti originariamente. Questa anticipazione deriva da un atto di Giunta.
  • Aggiornamento cronoprogrammi: con particolare riguardo per le opere pubbliche, specie quelle finanziate da avanzo o da FPV, occorre aggiornare i cronoprogrammi per capire quando matureranno i pagamenti. Si richiama a questo proposito quanto anticipato in termini di sospensione dei cantieri.
  • Accelerazione delle procedure di riscossione: bisogna essere reattivi in questo senso pressando gli enti concedenti contributi per ottenere la loro erogazione, portare a fine il rilascio dei mutui e relativa liquidità da parte dei diversi Istituti, monitorare i conti correnti postali ed effettuare i riversamenti con periodica ricorrenza, potenziare la gestione della fatturazione/bollettazione con il fine implementare un incasso correttamente scadenzato.
  • Anticipazione di liquidità: Per gli enti che hanno fatture o debiti scaduti al 31/12/2019, non pagati, sarà necessario fare ricorso all’anticipazione di liquidità presso la CDP o altri istituti bancari, ai sensi del comma 556 della legge 160/2019. Richiesta da presentare entro il 30 aprile 2020.
  • Rateizzazioni con i fornitori: si può prendere contatto con i fornitori principale e determinare con loro un piano di rateizzazione dei pagamenti al fine di regolare il flusso di cassa in uscita.
  • Slittamento dei mutui
    • Mutui cassa DD.PP – gestione ordinaria (comunicato stampa del 2 aprile): quota interesse 2020 pagata regolarmente, quota capitale oggetto di rinegoziazione, a fronte di specifica richiesta, che porterà a un allungamento del prestito. Le risorse liberate dovranno essere utilizzate per spese correnti.
    • Mutui cassa DD.PP. – gestione MEF (art. 112 dl 18/20 – comunicato stampa del 17 aprile): quota interessi 2020 pagata regolarmente. Quota capitale 2020 pagata l’anno successivo alla scadenza del prestito. Le risorse liberate dovranno essere utilizzate per il finanziamento di interventi utili a fronteggiare l’emergenza covid 19. Si tratta di spese correnti.
    • Mutui privati (Accordo anci-upi-abi del 6 aprile 2020): quota interessi 2020 sarà pagata regolarmente, quota capitale 2020 sarà pagata l’anno successivo alla scadenza (max 30 anni). Le risorse dovranno essere utilizzate per il finanziamento di spese correnti. Non possono accedere alla sospensione gli enti non in regola con i pagamenti, gli enti sciolti per mafia, gli enti in dissesto. Per ottenere la proroga bisogna effettuare richiesta entro il 15 maggio.

Nessuna estensione per BOC, mutui ICS e anticipazioni di liquidità.

Articolo redatto dal Dott. Domenico Coviello e Dott. Marco Sigaudo.