Con la nota di approfondimento, Ifel ha chiarito che gli enti possono scegliere di non applicare i criteri sugli oneri dell’emergenza previsti dalla delibera n. 238/2020 pubblicata da Arera.

Tale delibera ha introdotto alcuni elementi di flessibilità per la gestione dei rifiuti nel periodo di emergenza sanitaria. Nello specifico rende possibile definire le entrate Tari tenendo conto degli scostamenti dovuti ad esempio dalla modalità di raccolta e al trattamento dei rifiuti generati da soggetti costretti in quarantena.

L’Ifel afferma che considerare questi parametri nell’elaborazione del piano finanziario è facoltativo e a discrezione di ciascun ente. Nel caso in cui gli ETC non vogliano applicare i fattori correttivi restano valide le determinazioni già assunte per i Pef 2020. Se un ente avesse già trasmesso ad Arera la predisposizione del Pef per il 2020 ma intendesse integrare il suo contenuto può farlo attraverso la procedura resa disponibile via extranet dal sito dell’Autorità.

Fonte: Giuseppe Debenedetto, Facoltativi i parametri Covid dell’Arera, Il Sole 24 Ore – NT+Enti Locali & Edilizia, 21 settembre 2020.