La Sentenza 103 del 7 aprile 2017 della Ctp Reggio Emilia ha fornito riscontro a un Comune che ha accertato l’Imu 2013 e 2014 per 2 fabbricati, di Categoria “A/3” e “C/6”, a fronte della mancanza di versamenti.

Essendo il proprietario deceduto gli accertamenti sono stati emessi a carico del coniuge superstite.

Tenendo presente che i coniugi, anche aventi diversa residenza anagrafica, fanno parte dello stesso nucleo familiare, e che le uniche clausole di esclusione di detto principio sono:

  • quando è stata pronunciata separazione giudiziale o è intervenuta l’omologazione della separazione consensuale o quando è stata ordinata la separazione;
  • quando la diversa residenza è consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all’art. 708 del Cpc.;
  • quando uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato, ai sensi dell’art. 333 del Cc., il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
  • quando si e verificato uno dei casi di cui all’art. 3 della Legge n. 898/70, e successive modificazioni, ed è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla Pubblica Autorità competente in materia di servizi sociali.

La Commissione ha ritenuto corretto il comportamento seguito dall’Ente.