!function(f,b,e,v,n,t,s) {if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod? n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)}; if(!f._fbq)f._fbq=n;n.push=n;n.loaded=!0;n.version='2.0'; n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0; t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0]; s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window,document,'script', 'https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js'); fbq('init', '327020651892823'); fbq('track', 'PageView');
naviga tra gli articoli
privacy
Condividi l'articolo
4 Settembre 2020

Dopo 15 giorni rimuovere i dati sensibili del dipendente dall’albo pretorio online

L’ordinanza n. 18292/2020 della Corte di Cassazione conferma quanto peraltro già indicato nell’articolo 124 del D.lgs. n. 267/2000, ovvero che dopo 15 giorni dalla pubblicazione delle sue deliberazioni il Comune deve rimuovere le informazioni che riportano i dati sensibili di un soggetto e che dunque non riguardano l’organizzazione degli uffici o il funzionamento dell’Ente Locale.

L’articolo n. 124 del Tuel riporta:

  1. Tutte le deliberazioni del comune e della provincia sono pubblicate mediante ((pubblicazione)) all’albo pretorio, nella sede dell’ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge.

  2. Tutte le deliberazioni degli altri enti locali sono pubblicate mediante ((pubblicazione)) all’albo pretorio del comune ove ha sede l’ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni.

Fonte: Andrea Alberto Moramarco, Viola la privacy il Comune che non rimuove dall’albo pretorio online i dati del dipendente, NT+Enti Locali & Edilizia, 04 settembre 2020.

Articoli correlati

Scorri i documenti