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conflitto d'interessi
PNRR
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14 Ottobre 2022

PNRR e conflitto d’interessi

Il PNRR e il conflitto d’interessi è oggetto di analisi anche all’interno della L.22 del Regolamento (UE) 2021/241 del 12 febbraio 2021, nell’attuare il Dispositivo di ripresa e resilienza, stabilisce, tra l’altro, che gli Stati membri sono tenuti ad adottare “tutte le opportune misure per tutelare gli interessi finanziari dell’Unione e per garantire che l’utilizzo dei fondi in relazione alle misure sostenute dal dispositivo sia conforme al diritto dell’Unione e nazionale applicabile, in particolare per quanto riguarda la prevenzione, l’individuazione e la rettifica delle frodi, dei casi di corruzione e dei conflitti di interessi”.

Approfondiamo l’argomento analizzando la circolare n. 1 di luglio 2022 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento per la trasformazione digitale.

Contrasto alle frodi e conflitto d’interessi

Tra le diverse iniziative sviluppate ai fini del rafforzamento degli strumenti di prevenzione e individuazione di possibili condotte illecite, tra cui il conflitto d’interessi, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale in data 15 giugno 2022 ha adottato la Politica per il contrasto alle frodi “PNRR: L’IMPEGNO PER IL CONTRASTO ALLE FRODI” (di seguito Politica) con l’obiettivo di ribadire “l’impegno a garantire elevati standard giuridici, etici e morali e ad aderire ai principi di integrità, obiettività ed onestà“.

In particolare, la predetta Politica “mira a promuovere una cultura che dissuada dal compiere attività fraudolente e al contempo sia capace di incidere efficacemente sulla prevenzione e l’individuazione delle frodi nonché sullo sviluppo di procedure che contribuiscono alle indagini sui presunti illeciti e sui reati connessi e garantiscono il loro tempestivo e opportuno trattamento.”

Conflitto d’interesse e compiti per i soggetti attuatori

I soggetti attuatori, anche nell’ottica delle azioni tese a sfavorire il conflitto d’interesse nel PNRR, sono tenuti ad assicurare che le attività di competenza siano realizzate in modo tale da garantire una sana gestione finanziaria delle iniziative anche attraverso i seguenti presidi di prevenzione e controllo:

  • sensibilizzare il proprio personale al rigoroso rispetto dei principi di sana e corretta gestione;
  • garantire che sia effettivamente funzionante un adeguato sistema di controllo interno nel loro ambito di responsabilità volto anche a prevenire e individuare le frodi;
  • svolgere controlli per monitorare possibili situazioni di conflitto di interesse e per evitare il rischio di doppio finanziamento;
  • adottare adeguate misure correttive a fronte di presunte condotte illecite ovvero erogazioni finanziarie non dovute tra le quali le segnalazioni alla scrivente Unità di Missione e, ove pertinente, alle competenti autorità per i necessari accertamenti in merito nonché l’adozione di provvedimenti volti al recupero delle somme indebitamente erogate.

Più in particolare, occorre precisare che nell’ambito delle iniziative per prevenire ovvero i conflitti di interesse è richiesto da parte dei Soggetti Attuatori quanto segue:

  • dovranno prevedere il rilascio di un’autodichiarazione di assenza di conflitto di interesse a carico dei funzionari della pubblica amministrazione che svolgono incarichi specifici nella procedura di gara (Responsabile unico del procedimento, membri delle Commissione di gara, ecc.) ed a carico dei partecipanti ai bandi di gara in linea con la normativa vigente del codice dei contratti pubblici (cfr. in particolare artt. 42 e 77 del d.lgs. 50/2026).

Gli esiti dei controlli effettuati saranno formalizzati dai Soggetti Attuatori e resi disponibili all’Unità di Missione attraverso la compilazione e l’invio di apposite check-list di autocontrollo riferite alle diverse fasi dei procedimenti di attuazione delle operazioni.

Frode e conflitto d’interessi

Come si concilia il termine frode con il conflitto d’interessi?

Il termine frode si può riferire ad un’ampia gamma di attività illecite, che includono furto, corruzione, uso improprio di fondi, truffa, falsificazione, false dichiarazioni, abuso d’ufficio, collusione, riciclaggio di denaro e occultamento di fatti concreti.

L’attuazione o anche il solo tentativo di azioni fraudolente implica il ricorso ad artifici, raggiri ed inganni per ottenere un profitto personale per sé, per una persona cui si è legati o un terzo, oppure una perdita per altri – l’elemento fondamentale che distingue la frode dall’irregolarità è l’intenzionalità.

La frode non ha soltanto potenziali ripercussioni finanziarie, ma può anche ledere la reputazione di un organismo competente della gestione efficace ed efficiente dei fondi. Questo aspetto riveste particolare importanza per gli enti pubblici responsabili della gestione dei fondi dell’UE.

La corruzione è definita come l’abuso di potere ai fini di un profitto privato.

Il conflitto di interessi si configura quando l’esercizio imparziale e obiettivo delle funzioni di un soggetto è compromesso da motivi familiari, affettivi, da affinità politica o nazionale, da interesse economico o da qualsiasi altra comunanza di interessi con, ad esempio, un richiedente o un beneficiario di fondi dell’UE.

Conflitto d’interessi e controlli

In seno al Dipartimento la responsabilità generale della gestione dei rischi di frode e di corruzione in relazione alla gestione dei fondi del PNRR è stata individuata nell’ambito dell’Unità di Missione del PNRR che provvede a quanto di seguito descritto:

  • effettuare un riesame periodico dei rischi di frode;
  • istituire una efficace politica antifrode e un piano di risposta alle frodi;
  • garantire conoscenze e formazione del personale riguardo alla frode;
  • garantire che, al verificarsi di un rischio di frode, rinvii prontamente le indagini agli organismi competenti in materia;
  • garantire e monitorare il follow-up delle eventuali segnalazioni.

I responsabili ovvero gestori dei processi dell’Unità di Missione del PNRR, assicurano la gestione ordinaria dei rischi di frode, corruzione e conflitto di interessi, e dei piani di azione e in particolare di:

  • garantire che sia in atto un adeguato sistema di controllo interno nel loro ambito di responsabilità;
  • prevenire e individuare le frodi;
  • garantire la dovuta diligenza e attuare misure preventive in caso di presunta frode;
  • disporre di un sistema per la registrazione e la conservazione di informazioni attendibili su ogni operazione in merito alle procedure seguite e alle verifiche effettuate;
  • applicare le misure di prevenzione, identificazione, riduzione e repressione delle condotte illecite in modo proattivo nel contesto in cui ci si trova ad operare con particolare riguardo alle attività che ricadono nelle aree di rischio PNRR;
  • partecipare all’affinamento dell’analisi del rischio corruttivo per gli investimenti PNRR promosso dal Piano Triennale di Anticorruzione e Trasparenza adottato dalla Presidenza;
  • accertare tramite dichiarazioni e riscontri diretti l’assenza di condizioni di conflitto di interesse, promuovendo imparzialità, professionalità e trasparenza nelle attività gestionali e di controllo;
  • monitorare l’insorgere di possibili conflitti di interesse e definire adeguate misure di prevenzione o contenimento della possibile parzialità nei rapporti e nelle condotte adottate ai fini della gestione e controllo delle attività.

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