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9 Luglio 2015

Patto di stabilità: decreto sugli obiettivi

In data 26 giugno, il Ministero dell’Economia ha approvato il decreto n. 52518 in materia di dimostrazione degli obiettivi programmatici del periodo 2015-2018. Il termine di scadenza per provvedere alla dimostrazione è fissato a 45 giorni dalla pubblicazione del suddetto decreto in Gazzetta Ufficiale (pubblicazione ancora in corso attualmente).

La comunicazione dovrà essere effettuata esclusivamente tramite l’apposito sistema web http://pattostabilitainterno.tesoro.it/ ed eventuali variazioni o rettifiche potranno essere realizzate, utilizzando lo stesso canale, tassativamente entro il 31 dicembre 2015. In caso di omessa comunicazione sono previste apposite sanzioni.

I prospetti a disposizione degli enti locali sono diversificati per i Comuni (OB/15/C) e per le Province e le Città metropolitane (OB/15/PCm), in considerazione del fatto che solo ai primi è consentito sottrarre all’obiettivo l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità.

Dunque, il percorso da attuare per i Comuni è il seguente:

  • Partire dall’obiettivo reso noto nell’allegato al decreto Enti Locali
  • Detrarre all’obiettivo di cui sopra l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità
  • Scomputare gli spazi finanziari ottenuti
  • Considerare le rimodulazioni derivanti dall’applicazione dei patti di solidarietà

Il percorso da attuare per le Province e le Città metropolitane, invece, è il seguente:

  • Partire dalle spese correnti impegnate nel periodo 2010-2012
  • Applicare le percentuali definite dalla Legge di Stabilità 2015, ossia il 17,20% per il 2015 e il 18,03% per le annualità successive
  • Scomputare le riduzioni subite dei trasferimenti
  • Considerare le rimodulazioni derivanti dall’applicazione dei patti di solidarietà

Infine, per i Comuni il cui obiettivo non è stato definito dal decreto Enti Locali, il percorso da attuare è il seguente:

  • Partire dalle spese correnti impegnate nel periodo 2010-2012
  • Applicare le percentuali definite dalla Legge di Stabilità 2015, ossia l’8,60% per il 2015 e il 9,15% per le annualità successive
  • Scomputare gli spazi finanziari
  • Considerare le rimodulazioni derivanti dall’applicazione dei patti di solidarietà

Per concludere, è doveroso segnalare che per le dieci Città metropolitane non considerate enti di nuova istituzione l’obiettivo di saldo finanziario di riferimento dovrà essere quello stabilito per le Province a cui subentrano.

Fonte: Quotidiano Enti Locali

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